L’orzo è, tra i cereali, quello che attraverso i secoli si è dimostrato il più adatto per la produzione della birra.

Malto d’orzo
L’orzo, per essere adatto alla produzione di birra, deve passare attraverso una prima trasformazione essenziale e ‘vitale’, la maltazione; questa serve ad esaltare tutte le proprietà vitali racchiuse in un chicco d’orzo.

La germinazione
L’insieme in giusta dose di acqua, calore, aria e naturalmente orzo fanno sì che la vita latente dell’embrione del chicco d’orzo si risvegli.

Essicazione e torrefazione
Dopo 7-9 giorni si deve interrompere il processo di germinazione con l’essicazione guidata così da rendere il chicco croccante e facilmente macinabile.
   La seconda fase dell’essicazione è la torrefazione che può essere più o meno sostenuta per dare al malto aroma e colore. Ad esempio, la torrefazione a 75-80°C dà un malto chiaro, quella a temperatura di 100-105°C ne dà uno di colore marrone che, ovviamente conferirà alla birra una sfumatura scura.

È così che nascono i diversi tipi di birra.

Al Birrificio Lambrate per produrre le nostre sette birre, una diversa dall’altra, usiamo otto tipi di malto di altissimo livello qualitativo di provenienza tedesca. In particolare essi sono: sei di orzo (PILSENER-MALZ, MÜNCHEN-MALZ, SAUER-MALZ, RAUCH-MALZ, MELANOIDIN-MALZ, CARAMEL-MALZ, RÖST-MALZ), uno di frumento (WEIZEN-MALZ) e uno di segale (ROGGEN-MALZ).